14/12/2009

L'albero di Natale contro le mafie, un invito alla denuncia

L'albero di Natale antimafia, ideato dal testimone di giustizia Nello Ruello, che l'ha addobbato con le immagini del calendario antimafia 2010 del Coordinamento "Riferimenti" e l'ha esposto nel suo negozio di ottica, in un certo qual modo rappresenta il degno prologo alla presentazione ufficiale del calendario. Sabato prossimo, infatti, i "mesi" che raccontano il lungo impegno di Riferimenti nella lotta alle mafie saranno illustrati nel corso di un incontro alla Provincia, dalla presidente del Coordinamento nazionale Adriana Musella.
Intanto Ruello, anch'egli esponente di Riferimenti, il messaggio, che parla attraverso le immagini delle tante battaglie condotte dal Coordinamento sul fronte mafie, l'ha inteso mandare anche durante le festività natalizie. Un messaggio che vuole essere pure di fiducia verso lo Stato, la magistratura e le forze dell'ordine e, al tempo stesso, di sprone per quanti non hanno ancora trovato il coraggio della denuncia.
Ruello l'ha trovato e da anni vive sotto scorta. Il suo albero di Natale antimafia rappresenta anche un invito agli altri commercianti alla denuncia, alla riaffermazione della legalità. «È possibile, anche qui nel vibonese – dice Ruello – dove tanti esercenti vivono sulla loro pelle il dramma dell'usura e delle estorsioni. Accanto a questo, però, al di là delle chiacchiere di cui sono pieni i convegni, bisogna lavorare per creare condizioni sempre migliori per chi intende liberarsi. C'è bisogno di aiuto concreto – ribadisce – e gli amministratori locali si devono svegliare. Bene ha fatto il sindaco di Locri che ha assunto una persona messa in grave difficoltà per questi problemi e che era rimasta senza lavoro. Il suo gesto sia un esempio per tutti».(m.c.)

 

13/12/2009

Albero di Natale antimafia

Vibo, iniziativa del testimone di giustiz a Ruello: «Sia un esempio

 

 

di Natale speciale quello che illumina l’attività commerciale di Nello Ruello

 

 dice il testimone digiustizia vibonese - grazie alladenuncia e grazie allo Stato,che esiste per coloro che in esso intendono davvero riporre  fiducia, abbattendo il muro della paura e dell’omertà». I tradizionali addobbi lasciano il posto ai fotogrammi di un riscatto sociale che tocca Vibo Valentia, Locri, San Luca, Reggio Calabria, Salerno… Ci sono i flash dello stesso Ruello, quelli  dei calendari del coordinamento antimafia Riferimenti : volti, emozioni, eventi, che dimostrano come anche nelle terre di frontiera dominate dalle mafie un percorso di legalità - «oltre le parole, le passerelle,gli annunci…» - è possibile. Lo inquadrano anche le tv nazionali.Spera, Ruello, la che sua iniziativa non passi inosservata inosservata. «Ha un duplice significato - sottolinea -. Il mio negozio, così, dice da dove viene e da che parte sta, vorrei che questa iniziativa fosse mutuata anche da altri commercianti come me. E poi il mio vuole essere anche un auspicio». Quale? «Che la Calabria sappia cogliere il significato di un’esperienza come la mia, come quella di Rocco Rispoli e Luca Rodinò a Locri, dei nostri colleghi di Lamezia che hanno denunciato… Il mio pensiero va a loro, ma anche a quanti oggi vivono nella paura e nell’omertà e che mi auguro possano trovare il coraggio di denunciare il racket e l’usura spezzando le catene di una criminalità organizzata che tiene ostaggio le attività economiche dei nostri territori ». Ruello ha ben chiaro il quadro attuale: «Dal Reggino, dal Viboun cambiamento possibile, ma una svolta radicale, una rivoluzione culturale può essere concreta solo se certi modelli saranno effettivamente metabolizzati. La denuncia delle vittime è fondamentale, così come è fondamentale un impegno chiaro delle amministrazioni locali. L’antimafia da convegno e le passerelle non servono se poi non c’è un sostegno oncreto nei confronti di chi denuncia che non può essere emarginato nella solitudine Servono esempi come quello lanciato dal Comune di Locri con l’assunzione del testimone di giustizia Rocco Rispoli. Altrimenti continueremo ad avere situazioni come quelle di Vibo, dove i magistrati dicono chiaramente che il 90% degli esercenti paga il pizzo, e dove si ha timore di denunciare, per la paura delle ritorsioni ma anche della solitudine. Vibo come altrove, cambiare si può se lo si vuole davvero».

p. com.  Da "Calabriaora"

Da "Gazzettadelsud"

 
L'albero di Natale diventa simbolo dell'impegno contro le mafie
Un albero di Natale originale, che manda anche un messaggio speciale. Ogni ramo, infatti, racconta la storia dell'impegno nella lotta contro le mafie, attraverso le immagini e i commenti del calendario 2010 del Coordinamento nazionale antimafia "Riferimenti".
Da alcuni giorni l'albero di Natale antimafia fa bella mostra di sè nel negozio di ottica del testimone di giustizia Nello Ruello, attività ricostruita con il sostegno dello Stato che è diventata il simbolo di come, volendo, ci si può liberare dal giogo di usurai ed estorsori. Una esperienza che Ruello, a sua volta componente del Coordinamento "Riferimenti", ha vissuto sulla sua pelle. Ma, dal giorno della denuncia, cioè della sua rinascita come uomo libero, Ruello nonostante le difficoltà (vive ancora sotto scorta) ha fatto della lotta alla 'ndrangheta una delle sue ragioni di vita; un impegno che, spesso con l'avv. Giovanna Fronte (suo legale e rappresentante di Libera), lo vede costantemente coinvolto in varie iniziative e incontri.
Impegno che anche nel periodo natalizio ha voluto trasparisse attraverso l'albero di Natale antimafia. Un modo per ravvivare le tradizioni e, al tempo stesso, per riaffermare la legalità attraverso le immagini (molte delle quali dallo stesso Ruello scattate) delle battaglie di "Riferimenti". Un racconto che si snoda lungo l'arco dei mesi ognuno dei quali ricorda un momento del lungo percorso del Coordinamento, che fa capo ad Adriana Musella, in giro per il Paese. Si spazia così dalla manifestazione a Palermo a quella di Casal di Principe, passando per Vibo Valentia e le altre tappe della carovana antimafia.
Ma nell'addobbare il suo originale albero, il testimone di giustizia ha pensato anche fosse il modo per lanciare un messaggio a quanti si trovano oggi nella stessa situazione in cui si è ritrovato lui alcuni anni fa. «A quanti vivono il disagio di una vita che non è vita, a quanti non riescono a scrollarsi di dosso usurai ed estorsori – ha commentato Nello Ruello – con la mia presenza in questo negozio voglio dimostrare che il coraggio della denuncia ripaga. Lo Stato non abbandona e dà il suo sostegno. Questo negozio ne è la dimostrazione».(m.c.)

 

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