18/04/2009

IL MAESTRO DELAA FOTOGRAFIA

Inaugurata a Palazzo Gagliardi-De Riso la mostra del maestro Nello Ruello

Anni vissuti nella paura, segnati

dal bisogno di gridare al

mondo la propria sofferenza.

Nel cuore la voglia di tornare

ad essere di nuovo libero. E’

un uomo di poche parole,

Nello Ruello. A parlare per lui

sono i suoi occhi che raccontano

di quando ancora giovane,

pieno di speranza e ignaro

del suo avvenire, investì

quei pochi spiccioli che teneva

in tasca in una macchina

fotografica, facendo così della

sua passione un vero e proprio

mestiere. Dalla piccola

bottega ad uno dei negozi più

in vista della città. Per tutti

Nello Ruello era un fotografo

affermato. Nessuno conosceva

il dolore che si nascondeva

dietro assordanti silenzi e il

suo respiro sempre più corto

quando incontrava i suoi

aguzzini. Oggi Ruello è un noto

testimone di giustizia. Un

uomo alla ricerca di quella libertà

che per tanti anni gli è

stata sottratta. E mentre sul

suo volto traspaiono ancora

la sofferenza e i segni della

prigionia psichica, dietro i

suoi occhi scorrono le immagini

più belle della sua terra,

da lui immortalata nel corso

di quei 30 anni in cui ha esercitato

la professione di fotografo

tra ritorsioni e minacce.

Trecentoquaranta scatti, rielaborati

con tecnologie all’avanguardia,

in cui riaffiorano

gli scorci più belli della

provincia, partendo da Vibo

Valentia e attraversando le località

più suggestive della Costa

degli dei (Tropea, Pizzo,

Briatico, Vibo Marina, Capo

Vaticano), uscendo dai confini

del suo territorio e approdando

fino al piccolo borgo di

Scilla. Un patrimonio fotografico

che, grazie al patrocinio

dell’assessorato provinciale

alla Cultura nella persona di

Michelangelo Mirabello, fino

al 28 aprile troverà spazio nei

saloni del sontuoso Palazzo

Gagliardi-De Riso. Il ricavato

della mostra, inaugurata l’altro

ieri alla presenza di numerose

autorità politiche, civili e

religiose, sarà devoluto alla

“Fondazione Cuore Immacolato

di Maria Rifugio delle

Anime” per la costruzione del

santuario di Paravati voluto

da Natuzza Evolo. Un fine,

dunque, non solo culturale,

ma anche benefico che avvera

quel sogno che Ruello teneva

dentro un cassetto da

ormai troppo tempo. «Sono

vicino a Natuzza che conosco

personalmente - afferma -.

Poter porre un mattone per la

costruzione della chiesa di pa ravati mi riempie di commozione.

E se posso realizzare

questo sogno devo ringraziare

l’assessorato provinciale alla

Cultura che ha mostrato

molta sensibilità». E’ infatti,

questo, un momento significativo

per il testimone di giustizia,

non solo perché concretizza

il suo rapporto con la

fede, ma anche perché lo aiuta

ad uscire da un incubo.

«Sto riprendendo in mano la

mia vita - afferma - che volge

verso la normalità». E lo fa

esprimendo attraverso i suoi

capolavori l’amore verso una

terra sopraffatta dall’illegalità.

Una terra che non ha mai

rinnegato nonostante la criminalità

dilagante lo abbia

privato del suo diritto più

grande, la libertà. E così immortala

in un click i colori vivaci

della Calabria, le acque

cristalline, i caldi borghi che

racchiudono l’armonia di una

terra ospitale e generosa. Immagini

di un paese di pescatori,

dai colori forti che circondano

la familiarità che caratterizza

il profondo Sud con

le sue risorse naturalistiche e

architettoniche. Perché la Calabria

non è solo criminalità,

ma anche terra di speranza e

amore. Quell’amore invocato

anche da don Peppino Fiorillo

che si batte contro il potere

subdolo della ‘ndrangheta.

Contro coloro che della minaccia

fanno una fonte di

guadagno. Contro coloro che

nascondono dietro la violenza

debolezze e incapacità in

una terra che ha fame di gente

onesta e laboriosa. E per il

presidente di Libera «questa

iniziativa acquista un forte

valore, perché è il risultato di

anni di angustie vissute sulla

pelle di un uomo. Un’iniziativa,

quella del testimone di

giustizia, non solo artistica,

ma anche civile per la battaglia

che con coraggio sta conducendo

nella lotta alla sopraffazione.

Sono immagini -

afferma ancora monsignorr

 Fiorillo - che riportano la memoria

indietro nel tempo per

godere la bellezza del momento

che suscita in ognuno

di noi suggestioni diverse, facendo

rivivere luoghi ed

eventi passati».

INAGURAZIONE

Il ricavato sarà interamente devoluto per la realizzazione della chiesa a Paravati

In mostra a palazzo Gagliardi-De Riso  oltre trecento "scatti" di Nello Ruello

 

Oltre trecento "scatti" destinati a trasformarsi in altrettanti mattoni per la chiesa che, su volere di Natuzza Evolo, la Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime sta realizzando a Paravati. Infatti, l'intero ricavato della mostra fotografica di Nello Ruello, inaugurata ieri pomeriggio a Palazzo Gagliardi-De Riso, sarà devoluto alla Fondazione.

Nei suoi "scatti" in giro per il Vibonese e la Calabria Ruello ha catturato i volti più belli e suggestivi, anche nella loro disarmante semplicità, della provincia e della regione. Immagini che, in parte, il fotografo ha rielaborato con tecniche moderne riuscendo a creare nuove e originali atmosfere.

All'inaugurazione erano presenti padre Michele Cordiano (Fondazione Cuore Immacolato di Maria), mons. Giuseppe Fiorillo (coordinatore provinciale di Libera), il consigliere regionale Pietro Giamborino, l'assessore provinciale Maria Salvia e il consigliere provinciale Michelangelo La Torre. Presenti inoltre il ten. Michele Bove (Gdf), esponenti politici, di Libera e numerosi cittadini. La mostra – che sarà possibile visitare sia durante la mattinata (dalle 10 alle 12) che nel pomeriggio (17-19) – rimarrà aperta sino al 28 aprile.(m.c.)

 

MOSTRA FOTOGRAFICA

Vibo I 340 scatti potranno essere ammirati dal 15 aprile a palazzo De Riso-Gagliardi dove sarà allestita una mostra

Le foto di Nello Ruello per la chiesa di Natuzza

Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime

 

Vincenzo Varone

Vibo Valentia

Nella Ruello, il noto fotografo vibonese, oggi testimone di giustizia che ha denunciato con grande coraggio i suoi aguzzini, ha voluto donare i suoi migliori scatti alla fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime e alla sua ispiratrice spirituale Natuzza Evolo, per contribuire alla realizzazione del grande santuario mariano, in fase di realizzazione a Paravati. Un patrimonio di 340 immagini di un Vibonese suggestivo e intenso (Tropea, Capo Vaticano, Pizzo, Briatico, Vibo Marina), in cui si avverte il sapore di un mondo che sa di natura, di arte e di cultura; ma anche di una realtà in evoluzione, desiderosa di nuovi scenari e nuove pulsioni.

Un progetto, subito sposato dall'amministrazione provinciale, che il 15 aprile inaugurerà una mostra fotografica, a Palazzo Gagliardi-De Riso, con le migliori opere di Nello Ruello e il cui ricavato sarà devoluto per la realizzazione della grande chiesa di Natuzza. L'iniziativa è stata presentata ieri mattina alla Provincia, alla presenza dell'assessore alla Cultura Michelangelo Mirabello, del consigliere provinciale Gianfranco La Torre, dell'arciprete del Duomo di San Leoluca mons. Giuseppe Fiorillo, del presidente della fondazione "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime" don Pasquale Barone e dello stesso Nello Ruello.

Ed è stato proprio quest'ultimo a spiegare ai giornalisti i motivi che l'hanno spinto a donare le foto alla fondazione di Natuzza. «Si tratta di un sogno – ha detto Ruello – che finalmente si realizza e che mi consente di dare il mio contributo alla costruzione della grande chiesa di Natuzza». Un atto di amore verso la grande mistica, che Ruello conosce da molti anni e che ha spesso immortalato con i suoi scatti

«Si tratta di una mostra davvero interessante – ha aggiunto l'assessore Michelangelo Mirabello – che abbiamo potuto realizzare grazie all'espressa volontà di Nello Ruello, grande esempio di legalità, di mettere a disposizione questo vasto patrimonio fotografico, per sostenere la casa di Natuzza. Le foto, tutte interessanti, offrono – ha evidenziato il delegato alla Cultura – la ricostruzione delle risorse naturalistiche e architettoniche del Vibonese. Un'iniziativa quindi che ha un duplice significato, sia culturale che benefico. A ciò si aggiunge lo spessore umano dell'autore degli scatti, che rappresenta un esempio positivo della nostra realtà sociale da prendere a modello, soprattutto da parte dei più giovani».

Un plauso all'iniziativa è giunto anche da mons. Fiorillo, che ha definito l'iniziativa "molto bella e molto forte in un territorio incatenato dalle varie mafie. Catene – ha sottolineato l'arciprete dei San Leoluca, dalle quali ci si può liberare ,come ha dimostrato Ruello, con la cultura e la legalità. Ecco perché questa mostra – ha concluso mons. Fiorillo – al di là dei lavori presentati esprime una grande forza interiore che va ben oltre le immagini dell'esposizione».

Don Pasquale Barone, infine, ha ringraziato anche a nome di mamma Natuzza, sia Ruello che la Provincia per l'iniziativa ed ha chiesto vicinanza e sostegno per la realizzazione della Chiesa. La mostra sarà inaugurata il 15 aprile e rimarrà aperta fino al 28. Le foto potranno essere acquistate dai visitato e il ricavato sarà devoluto alla fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime.

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