12/12/2008

Ringrazio "Riferimenti" e tutti coloro che hanno firmato l'appello al Capo dello Stato

Vibo Polemica chiusa con Mantovano

Saranno riesaminate la pratiche di Ruello

ViboIl "caso Ruello" è stato riaperto. A darne notizia nel pomeriggio di ieri è stata Adriana Musella, presidente del coordinamento nazionale antimafia Riferimenti. Al ministero dell'Interno, infatti, si è riunito in seduta straordinaria, nella serata di mercoledì, il Comitato di solidarietà per le vittime dell'estorsione e dell'usura al fine di rivalutare la posizione del testimone di giustizia. Una notizia che ha riacceso le speranze del fotografo vibonese, in passato vittima dell'usura e dell'estorsione. Ruello di recente era entrato in polemica con il sottosegretario Alfredo Mantovano dopo che il testimone aveva denunciato di essere stato intimidito da un «rappresentante delle istituzioni» nel corso di una manifestazione contro il racket e l'usura tenutasi a Lamezia Terme. Una vicenda che aveva scosso Ruello al punto che lo stesso era arrivato ad annunciare che avrebbe restituito l'onorificenza di Cavaliere del lavoro, ricevuta dal presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, perchè si sentiva «abbandonato da parte dello Stato». Ma la protesta del testimone di giustizia ha fatto scattare una gara di solidarietà con una raccolta di firme sul sito di Riferimenti per un appello al Capo dello Stato.
La seduta straordinaria del Comitato al ministero dell'Interno, ora lascia aperte tutte le porte e fa ben sperare per il futuro. «Riferimenti ringrazia – dice Adriana Musella – tutti coloro che hanno sostenuto Ruello, vittima del racket in Calabria, sottoscrivendo l'appello. Riteniamo che non vadano comunque spenti i riflettori per cui chiediamo più impegno da parte dello Stato nei confronti di tutte le vittime di mafia. È necessario ed importante sapere – conclude – che la società civile vuole fare fronte comune contro l'omertà e l'abbandono».